TAXI

scritto da Giullare della morte
Scritto 21 ore fa • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 9 ore fa
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Autore del testo Giullare della morte

Testo: TAXI
di Giullare della morte

L'anziano ha tirato le cuoia. Parlo di quello che abitava a due isolati da me.
Al posto dei polmoni aveva due sacchettini di plastica striati e flosci, zeppi di buchi di bruciatura per il troppo fumare. Ogni volta che respirava, pareva che gettasse nei polmoni non aria, ma spilli infuocati pronti a bucarglieli, a farlieli scoppiare in mille pezzi di tessuto organico a ogni colpo di tosse.
Me ne sono accorto dal "taxi" nero parcheggiato sotto l'appartamento, fermo come una blatta che aspetta di inghiottire i resti di un cibo andato a male. Un taxi bordato d'argento e lucidato. Sopra la capote svettava una croce laccata d’oro, come a simboleggiare l'elsa di una spada di Damocle andata fin giù.
Come autista, un tetro e borioso tizio vestito completamente di nero, che pareva riflettere l'ombra della vita. Si sgranocchiava le labbra... impaziente di prendere altri passeggeri salmistrati in un barattolo di legno, pronto a condurli su, al panoramico cimitero, al prezzo di soli cinquemila euro più IVA e un "Amen" come titolo finale della storia personale; e una stretta di mano forte e calda ai familiari, dopo aver ricevuto l’assegno firmato. E, arrivato alla destinazione , riporlo in una suite fatta di terra e cemento , misurante all'incirca tre metri quadrati e poi di fretta a versare l'assegno in banca . ..

La Morte aveva dato alla propria manodopera il permesso di impacchettarlo e trasportarlo.
L'anziano era da anni che rimaneva rinchiuso fra quattro mura incrostate di buio, crocefissi, foto sbiadite di santi e cianfrusaglie religiose, per cercare di lavarsi l'anima più che sporca. Le imposte, quasi sempre semichiuse, ricordavano due mani di legno congiunte in preghiera, a invocare dal cielo misericordia e clemenza.
La raschiosa tosse gli aveva corroso le vie respiratorie, la gola e gli occhi. Dentro ogni sputo c'era un pezzo di cuore o bile, se non l’anima stessa...
Insomma, l'anziano si ostinava a campare, anche se aveva un male che invecchiava insieme a lui e che gli sputava dentro tutta la sua rabbia verso la vita.
Lasciato solo a marcire dentro il suo corpo dai figli, rimetteva la sua vita da peccatore nelle mani bucate di Dio....

Stamani le imposte sono come mani aperte con i palmi all'insù, che accolgono nella stanza tutto il cielo possibile.
Gli aloni di candeggina e ammoniaca che escono dalla finestra spalancata ti fanno capire che la vita si è data una bella e accurata lavata, per ricominciare con il suo lavoro...
TAXI testo di Giullare della morte
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